I Laboratori per la scuola dell'infanzia e per la scuola Primaria.

I laboratori di Ritmicamente vogliono partire dal gioco, momento fondamentale per ogni bambino, si in età prescolare che nei primi anni della scuola primaria, per favorire lo sviluppo delle capacità di movimento armonico e di coordinazione, con un sottofondo musicale di vario genere. La musica è un elemento fondamentale in questo approccio poiché favorisce una piena armonia fra il corpo e la sua espressività e crea una sensibilità di relazione con il gruppo, attraverso vari esercizi sia a corpo libero che con l'utilizzo di oggetti occasionali (scarpe, tessuti, fogli di carta e di giornale, bottiglie di plastica ecc.) o di piccoli attrezzi propri della ginnastica ritmica.

I progetti vengono sviluppati partendo da una storia, che è filo conduttore dei momenti principali di educazione ed interazione con i bambini, e nella quale gli stessi si possono immedesimare e coninvolgere. Il percorso proposto viene caratterizzato da una serie di sedute psicomotorie con particolare attenzione al movimento fluido, alla coordinazione ed all’affinamento degli schemi motori di base, al senso del ritmo e alla scoperta dell’universo emozionale del bambino.

Il percorso sarà costruito in modo da permettere ai bimbi di esprimersi motoriamente nel pieno rispetto dei loro tempi e delle loro abilità: si lavora sugli aspetti più significativi del bambino, si cerca di renderlo consapevole delle proprie capacità e si rafforzano quelle in cui è meno abile, il tutto gestito all’interno del gruppo per agevolare l’interazione e la relazione con i compagni. Si valorizzerà la fantasia di ogni bambino e ogni lato creativo emergente.

La relazione bambino-educatore sarà un aspetto fondamentale di tutto il progetto: l’educatore è un compagno di gioco, lavora con il bambino per instaurare un rapporto di fiducia reciproca. Mai come in questo caso il ruolo dell’adulto è di “impalcatura di sostegno” che viene smantellata con attenzione non appena il bimbo acquisisce sicurezza, responsabilità e fiducia in se stesso, nelle proprie capacità e nel gruppo classe.

Il poter procedere nell’acquisizione degli schemi motori corporei di base, l’opportunità di migliorare la loro coordinazione, ma soprattutto l’acquisizione di fiducia nelle loro capacità e la maturazione del loro senso di autostima rappresenterebbe un passaggio importante nel percorso educativo di quei bambini più bisognosi e in generale dell’intero gruppo classe

 

Finalità del Laboratorio

  1. fornire ai bambini momenti di espressione, comunicazione, gioco, benessere relazionale;

  2. favorire una pedagogia dell'ascolto e dell'utilizzo del corpo, all'interno della realtà scolastica ed educativa;

  3. fornire alle insegnanti stesse strumenti di lettura del gruppo, delle dinamiche interpersonali e delle capacità fisiche ed espressive, promuovendo l'integrazione di tutti i bambini.

Obiettivi del Laboratorio

  1. consentire la conoscenza del corpo come conoscenza di se stessi e dello spazio;

  2. permettere l'affermazione di ogni individuo attraverso il gioco;

  3. stimolare la capacità di interagire in modo costruttivo e propositivo con l'altro;

  4. favorire l'acquisizione della “regola" nell'esecuzione dei piccoli esercizi proposti, così da permettere la formazione della persona e la convivenza con il gruppo;

  5. servirsi dell'ascolto dei vari generi musicali al fine di acquisire un'apertura mentale e sensibilità per il ritmo.

Durata del Laboratorio

10 / 15 Incontri di 1 ore circa (il numero degli incontri verrà concordato direttamente fra le educatrici e l'istituto a seconda delle necessità che verranno prospettate e del progetto che verrà studiato e concordato fra le parti).

Gruppi da 15-20 bambini

 

GYM-PROJECT

Corso di psicomotricità con supporto musicale per bambini con problematiche connesse all'aspetto emotivo, abilità comportamentali e cognitive dovute a disturbi dello sviluppo neurologico o conseguenza di traumi fisici e/o psicologici.
Ogni lezione è costituita da un percorso motorio strutturato, che mira al movimento autonomo del bambino nello spazio, con una serie di elementi caratterizzati da una gradualità d'esecuzione.
Il bambino è libero di muoversi in un ambiente che l'educatore cerca di rendergli proprio, all'interno del quale sviluppa dinamiche di relazioni con la figura dell'educatore stesso, successivamente con il piccolo gruppo.
Il percorso è studiato e creato dall'educatore in base all'esigenze del bambino: si lavora sugli aspetti più significativi del bambino, si cerca di renderlo consapevole delle proprie capacità e si rafforzano quelle in cui è meno abile.
La relazione bambino-educatore è un aspetto fondamentale: l'educatore è un compagno di gioco, lavora con il bambino per instaurare un rapporto di fiducia reciproca. Mai come in questo caso il ruolo dell'adulto è di "impalcatura di sostegno" che viene smantellata con attenzione non appena il bimbo acquisisce sicurezza, responsabilità e fiducia in se stesso e nelle proprie capacità.

"Il movimento è ciò che distingue la vita dalle cose inanimate: ma nondimeno, la vita non si muove a caso, si muove secondo scopi e secondo leggi.
...se tutto il movimento si arrestasse ... che mondo terribile sarebbe il nostro!
L'immobilità è impossibile.
Il mondo diventerebbe un caos se il moto cessasse oppure se gli esseri viventi si muovessero senza scopo, senza quel fine utile assegnato ad ogni essere. Ogni individuo ha movimenti propri caratteristici e proprie finalità prefisse e nella creazione vi è una coordinazione armonica di tutte queste attività secondo uno scopo."

Dott.ssa Giulia Traini

"Lavoro e movimento sono una sola cosa. La vita dell'uomo, come della società, è strettamente legato al movimento. Se tutti gli esseri umani cessassero di muoversi per un solo mese, l'umanità cesserebbe di esistere!"

Maria Montessori